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UN BELL'INCONTRO SU EURO E ECONOMIA. GRAZIE

Spinti sempre dalla volontà di far comprendere l'attualità e meccanismi di economia troppo spesso trattati con superficialità la nostra associazione "Essere Liberali" ha organizzato un'incontro pubblico in collaborazione con L'Istituto Bruno Leoni dal titolo del libro edito da Ibl Libri: " Cosa succede se usciamo dall'Euro". Incontro tecnico, chiarificatore ben partecipato e per il quale abbiamo ricevuto ancora una volta i complimenti per l'organizzazione e la qualità dei relatori. Due economisti e uno scrittore. Carlo Stagnaro autore del libro ha presentato il punto di vista dei mercati e dei rapporti che legano l'Europa, l'Italia e L'euro e, quindi, delle conseguenze di una rottura di tale legame. Riccardo Puglisi ha, invece, è entrato maggiormente nell'aspetto tecnico spiegando le dinamiche a livello macroeconomico e microeconomico traducendole nella realtà del quotidiano della gente. Marco Archetti, invece, scrittore...

Denaro fiat di stato, oro, bitcoin e libertà

DI GIOVANNI BIRINDELLI Il giorno del centesimo anniversario della fine della Prima Guerra forse non è inutile ricordare che questa fu resa possibile dall'abbandono dello standard aureo, cioè dalla sostituzione del denaro di mercato col denaro fiat di stato: «per finanziare le guerre i governi avevano necessità di inflazionare la massa monetaria. Lo standard aureo glielo impediva, così i politici e i banchieri centrali lo impedirono per decreto» (Gary North). Forse non è inutile ricordarlo, perché oggi usiamo ancora il denaro fiat di stato, la cui accettazione è imposta con la forza dalle stesse autorità che oggi ricordano con cordoglio le vittime del conflitto. Forse non è inutile ricordarlo anche perché abbiamo ancora le banche centrali, che continuano a fare quello per cui sono nate e per cui gli stati hanno concesso loro i privilegi che ne permettono l'esistenza: creare sempre più denaro dal nulla per trasferire risorse dalle persone allo stato nel modo più silenzio...

UN INCONTRO PER COMPRENDERE COME SI PUO' USCIRE DALLA CRISI

Giovedì 25 ottobre a Brescia la nostra associazione ha organizzato un bellissimo e istruttivo incontro sull'attualità, su quanto sta accadendo e sulle prospettive future. Ottima affluenza per ascoltare due importanti relatori: Veronica De Romanis (economista, docente alla Luiss ) e Ferruccio De Bortoli (noto giornalista ed economista). Nell'occasione è stato presentato anche il libro "L'austerità fa crescere" e sono stati elencati con supporto di grafici e numeri i valori reali dell'economia e dei risultati delle diferenti politiche adottate in altri paesi. In pratica, oltre le parole illusorie e i soliti slogan che sono stati sostituiti da fatti e numeri inconfutabili perché reali e pubblicati dalle massime autorità internazionali. Un bagno di realismo e pragmatismo che ha fatto da contraltare alla comunicazione confusionaria imperante nella politica e nei media. Un incontro per il quale ringraziamo i relatori e l'alto livello dei loro interventi...

TUTTA COLPA DELL'EVASIONE FISCALE: MALAFEDE O IGNORANZA

E' lo slogan utilizzato da qualunque politico. Da Berlusconi-Tremonti a Prodi-Visco per non parlare di Monti, Renzi, Gentiloni e che dire di Di Maio che vorrebbe il carcere. E' l'unica difesa, il baluardo a cui aggrapparsi per giustificare le nefandezze di chi governa e  qualsiasi indecenza di cui la politica è artefice; e che certifica la loro grettezza e la loro inettitudine. Ma, purtroppo, rappresenta anche la semplicità con la quale le persone si tranquillizzano trovando il capro espiatorio che consente di non approfondire i meccanismi economici e finanziari. D'altronde un'aforisma di Oscar Wilde è sempre attuale e veritiero: solo chi sembra stupido ha accesso alla camera dei comuni e solo chi è stupido vi ottiene successo. E allora vediamo le fake news a cui siamo sottoposti: Se non ci fosse l'evasione fiscale non avremmo il debito pubblico che abbiamo Se non ci fosse evasione fiscale non avremmo tasse così alte Se non ci fosse l'evasione ...

IL PUNTO DI VISTA LIBERTARIO: LIBERTA' VS ATTUALITA'

Di Giovanni Birindelli Aggiungi didascalia La notizia di questi giorni è che la persona che rappresenta l’attuale punto di arrivo del processo di selezione democratico (processo che, per ragioni logiche, che non stiamo qui a spiegare, tende a selezionare sempre i peggiori, e in particolare i più idioti) ha annunciato che entro fine anno lo stato imporrà la chiusura domenicale dei negozi. Naturalmente, per motivi che agli occhi di chi è capace di ragionare sono ovvi, questo provvedimento in sé è lesivo della libertà ed economicamente distruttivo. Per questo merita di essere commentato da quei pochi che sono in grado di ragionare. E in questi giorni lo è stato ampiamente. Tuttavia, mi chiedo, commentare in lungo e in largo un provvedimento attraverso cui lo stato impone la chiusura domenicale dei negozi mentre lo stato, per esempio, continua a imporre il suo denaro fiat, non rischia, nel lungo periodo, di essere controproducente? Certo, l’imposizione da parte dello stato del...

EVENTO DI ALTO VALORE: GRAZIE A RELATORI E PUBBLICO

Viviamo in un'epoca nella quale, purtroppo, il twitterismo domina; grandi slogan commerciali e di impatto immediato senza argomentare e approfondire. E, ahimè, piace perchè consente di avere risposte facile, immediate e che non richiedono sforzi. L'incontro di giovedì sera a Brescia con il Dott. Andrea Mingardi e il Professor Sergio Belardinelli davanti ad un pubblico attento e competente non si sono risparmiati per incentivare a pensare, approfondire e, soprattutto, a capire il mondo che ci circonda e i meccanismi sociali, politici e mediatici nei quali ognuno di noi è inserito. Un contributo di alto livello per meglio comprendere parole come Democrazia, Nazionalismo, libertà e verità che, oggi, cercano di farci percepire, attraverso slogan superficiali, come qualcosa che si differenzia concettualmente e nella traduzione mediatica dal reale significato rappresentato da parole importanti e che influiscono sul modo di pensare e di agire delle persone. Un plauso ai relato...

CARLES PUIGDEMONT E LA PATETICA EUROPA

Di Giovanni Birindelli  «L’ufficio del procuratore del Land dello Schleswig-Holstein ha chiesto alla Corte superiore regionale un mandato di estradizione contro l’ex presidente regionale catalano Carles Puigdemont», scrive la procura, spiegando di avere riconosciuto la validità nel diritto tedesco dei due capi d’accusa di Madrid a carico di Puigdemont, cioè «ribellione» e «appropriazione indebita di fondi»" Anche nel caso migliore in cui la Corte non accogliesse le richieste di questo procuratore, non si potrebbe dire che c'è un giudice a Berlino. O meglio: quel giudice c'è, ma è parte di un sistema giuridico positivo, o totalitario, in cui la 'legge' può essere qualunque decisione arbitraria di un'autorità.  Il nemico non è, a mio parere, il governo spagnolo (e l'alleato di ultima istanza presso cui cercare rifugio e protezione contro la repressione vecchia maniera non è, ovviamente, l'Unione Europea o altri paesi appartene...